<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Voglio fare l'astronauta &#187; progetto</title>
	<atom:link href="http://www.vogliofarelastronauta.org/tag/progetto/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.vogliofarelastronauta.org</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 20 May 2010 12:02:20 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Progetto</title>
		<link>http://www.vogliofarelastronauta.org/progetto</link>
		<comments>http://www.vogliofarelastronauta.org/progetto#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Sep 2008 15:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Adriano Maria Maiello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[progetto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://vogliofarelastronauta.espertoseo.com/?page_id=5</guid>
		<description><![CDATA[FINALITÀ DEL PROGETTO
Il nostro progetto parte dal riconoscimento del fenomeno della pedofilia come problema sociale
complesso, che richiede un’azione sistemica d’intervento su tutti i fattori e gli agenti coinvolti nel fenomeno.
L’idea progettuale consiste dunque nell’agire non tanto sulla dinamica pedofilo- azione criminosavittima
quanto sulle linee indirette, che ne definiscono il contesto, per circoscrivere il problema al fine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>FINALITÀ DEL PROGETTO<br />
Il nostro progetto parte dal riconoscimento del fenomeno della pedofilia come problema sociale<br />
complesso, che richiede un’azione sistemica d’intervento su tutti i fattori e gli agenti coinvolti nel fenomeno.<br />
L’idea progettuale consiste dunque nell’agire non tanto sulla dinamica pedofilo- azione criminosavittima<br />
quanto sulle linee indirette, che ne definiscono il contesto, per circoscrivere il problema al fine di<br />
gestirlo e prima di tutto ri-conoscerlo, nel senso di riportarlo alla luce.<br />
Vogliamo agire sui fattori ambientali in cui il problema nasce e cresce, sui fattori scatenanti perché<br />
crediamo che per affrontare la pedofilia come problematica sociale occorre mirare ad eliminarne le cause,<br />
per determinare degli effetti di lungo termine, prerequisito della sostenibilità di ogni azione di sviluppo<br />
sociale e dell’efficacia reale di ogni intervento di contrasto a fenomeni criminosi.<br />
“Il punto fondamentale e’ non tanto fermare il pedofilo, ma cercare di prevenirne gli effetti futuri, ovvero<br />
un bambino che subisce abusi sessuali, magari dal proprio sangue, dall’età di 3 anni, tenderà a divenire egli<br />
stesso, crescendo, lo stesso male che ha subito. Queste ferite non si cicatrizzano perchè alla fine l’uomo è ciò<br />
che vede”.<br />
L’ambizione del progetto consiste nel realizzare delle azioni di sensibilizzazione e assistenza per la<br />
prevenzione degli abusi sui minori, indirizzate in particolare al target di “indifferenti sociali”, che creano un<br />
ambiente di “connivenza tacita” con i pedofili, un ambiente-cuscinetto che finora non ha lasciato insinuare<br />
né messaggi né azioni di contrasto caratterizzandosi come un ambiente di coltura per la proliferazione<br />
incontrastata del fenomeno della pedofilia.<br />
Ciò che teniamo a sottolineare qui è che nessun messaggio è riuscito finora a scalare la barriera di<br />
indifferenza, non solo per l’idiosincrasia che è intimamente legata all’indifferenza come fattore di<br />
impermeabilità e resistenza, ma anche perchè finora nessuna azione ha mirato esplicitamente ad abbattere questo muro, tutt’al più si è spinta fino a sfiorarlo, mancando la mira, in generale per l’inadeguatezza degli<br />
strumenti di contrasto finora messi in campo.<br />
Il dato da cui partiamo è che spesso gli attuali atti criminosi sono compiuti da ex-vittime. I danni<br />
psicologici subiti dalle vittime possono portare a reiterare il delitto su altri, con un evidente effetto a catena.<br />
Vorremo quindi contribuire a rompere questa catena di abusi, innescando una catena opposta di denuncia<br />
e solidarietà, che si concretizza nella viralità di una moltitudine di video in cui diverse tipologie di persone,<br />
su base volontaria, con un’azione dal basso, partecipano alla viralizzazione del messaggio anti-pedofilia<br />
secondo il modello del “passaparola”, per esempio immaginate le conseguenze di 100…1000 o 10.000 di<br />
questi video lanciati in ogni tipo di sito da coloro che aderiranno al progetto, come già altri hanno fatto,<br />
girando il proprio corto-denuncia de “L’inferno di un angelo”…<br />
L’innovatività di questa metodologia di azione consiste nell’essere un dispositivo di partecipazione atto<br />
ad aggirare i fenomeni di Nimby (Not In My Back Yard) e di esclusione, ovvero “fate ciò che volete ma<br />
senza intaccare le mie posizioni acquisite, il mio territorio”.<br />
E’ in questo interstizio di silenzio, in questa area di rifiuto di partecipazione che è più di una mancanza di<br />
partecipazione, che il nostro progetto vuole inserirsi per allargare l’area di consapevolezza e<br />
responsabilizzazione, che è l’unico modo di contrastare il proliferare di un fenomeno che si nutre dell’omertà<br />
e del segreto.</p>
<p>Riflessioni finali</p>
<p>Non contiamo di sconfiggere la <strong>Pedofilia</strong>, ma per noi e&#8217; gia&#8217; un grande risultato salvare 10 bambini su 1000&#8230; anche solo 10.</p>
<p>Ma se mai dovessimo riuscirci anche negli anni a sconfiggere questo &#8220;<strong><em>tumore della mente umana</em></strong>&#8220;, a quel punto un giorno qualcuno ci ringraziera&#8217; guardando indietro negli anni&#8230; qualcuno che avremo fatto crescere senza vergogna, paura e demoni!</p>
<p>Il progetto &#8220;Voglio Fare L&#8217;astronauta&#8221; e&#8217; un progetto che nasce da un&#8217;idea di <span style="text-decoration: underline;">Adriano Maria Maiello ed Emanuele Tolomei</span>,che ha subito visto l&#8217;adesione di Valentina Ferraro nella scrittura del prologo &#8220;L&#8217;inferno di un Angelo&#8221;,diventa quindi un progetto <strong>video denuncia</strong> &#8220;Corale&#8221; lasciato nelle mani degli interpreti (gente comune) che sentono l&#8217;esigenza di gridare la loro contro questo Male, che noi definiamo &#8220;<strong>L&#8217;INFERNO DI UN ANGELO</strong>&#8220;.</p>
<p>Il punto fondamentale di ogni progetto contro la <strong>Pedofilia </strong>e&#8217; non tanto fermare il pedofilo, ma cercare di prevenirne gli effetti futuri, ovvero un bambino che subisce <strong>abusi sessuali</strong>, magari dal proprio sangue, dall&#8217;eta&#8217; di 3 anni, tendera&#8217; a divenire egli stesso, crescendo, lo stesso male che ha subito.</p>
<p>Queste ferite non si cicatrizzano perche&#8217; alla fine <strong>L&#8217;UOMO E&#8217; CIO&#8217; CHE VEDE</strong>.</p>
<p>Concludiamo dicendo: <strong>Vergogna </strong>a chi pensa che sia un problema da poco, finche&#8217; il problema non riguarda i loro cari, tutti i bambini meritano di avere in quegli occhi grandi la stessa luce&#8230; la stessa gioia&#8230; la stessa voglia di vivere. <strong>Tutti</strong>. <strong>La stessa</strong>.</p>
<p><em>C&#8217;e&#8217; una giustizia superiore a quella dell&#8217;uomo?!?!</em>&#8230; non sappiamo quale sia, ma sicuramente vi punira&#8217;oltre i confini del nostro tempo <span style="text-decoration: underline;">per cio&#8217; che fate ai Bambini!</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.vogliofarelastronauta.org/progetto/feed</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
